Archive for the Vento … Category

perchè vale la pena

Posted in "se l'è cercata", Vento ... with tags , , on 8 gennaio 2015 by jackilnero

Trovare qualcosa per cui valga la pena vivere è sicuramente invidiabile.

Ma vivere per qualcosa per cui valga la pena morire lo è di più.

Intorno c’è solo povertà.

Momenti

Posted in Vento ... on 20 gennaio 2014 by jackilnero

A volte mi capita di voler dire una cosa, ma se passa troppo tempo si trasforma in “no , niente”.
A volte mi succede anche con i post. Ultimamente, spesso.

Quindi dico questa cosa e la posto subito. Non avrò più niente da dire?

out there

Posted in domande, La Ricerca del Relativo, Spleen, Vento ... on 2 settembre 2013 by jackilnero

credo che se perdessi tutto nella vita, e io e forse qualcun altro sappiamo cosa intendo per tutto, credo che mi suiciderei, e lo farei andando a caso per il mondo a cercare la vita e le sfumature degli altri

necessità

Posted in La Ricerca del Relativo, Libri, Racconti, Vento ... with tags , , , on 17 maggio 2013 by jackilnero

Vi è mai capitato di svegliarvi di notte e non riuscire più a prendere sonno, nonostante tutti i tentativi?

Da ragazzo in questo modo passai il mio periodo più prolifico come produzione musicale. Testi e musica. O meglio stralci di uno e l’altra. Mi svegliavo, magari alle due, mi alzavo e prendevo la chitarra. Si, avevo la camera molto lontana dai miei. E comunque pizzicavo appena le corde, giusto per sapere se quello che mi ero sognato suonava giusto. In genere era cosi, ed era una cosa elettrizzante, anche perché non ho mai studiato musica e sono tutt’ora iniorante come una capra.

Mi segnavo qualcosa sul quadernino, e poi riuscivo a prendere sonno.
Oggi che sono un vecchio ragazzo, mi capita con le storie. Alcune le appunto qui, altre su foglietti che poi non ho voglia di trascrivere. Le libero e posso tornare a dormire. Forse.

Sono storie di paure e ossessioni, epifanie o intuizioni. Quelle piccole cose che, non so voi, ma io mi segno sui libri, per ritrovarle magari dopo anni. Una frase di tutto un libro. Una decina, se il libro è davvero bello. Di più, è pura arte.
Ecco, credo che le intuizioni siano le cose che cerco nei libri. Quando lo Scrittore si stacca un attimo dalla storia e riflette su un particolare che quasi per caso è fluito dalle sue dita.
Un racconto parte e ruota intorno a quello. Puo’ essere molto bello o insignificante.

Se poi sei davvero un Maestro, puoi scriverci un libro intero, ma non è cosi comune.

O almeno, io la penso così.

Buongiorno

Fiere libere

Posted in La Ricerca del Relativo, Vento ... with tags , , on 8 aprile 2013 by jackilnero

L’uomo passava ogni volta di fianco al bambino che cresceva, fino a che quando fu ragazzo non lo vide avvolgersi di un bianco prima tenue poi cosi denso da non permettere allo sguardo di oltrepassarne il limite. A dire il vero se ne accorse solo dopo un po’, quando il bianco cominciava a mutare in grigio.
Il ragazzo era sempre sorridente, ma più evasivo. Nessuno poteva vedere il manto scuro che portava sotto ormai, e per questo provava un misto di brividi e soddisfazioni. Pensava che l’uomo non se ne avvedesse. Quell’uomo sempre più bigio.
Un giorno l’uomo si fermo e chiese al ragazzo di accompagnarlo.
I due si avviarono fianco a fianco. Il giovane quasi sfrontatamente sfoggiò il suo mantello di ombre. L’uomo sorrise in modo indefinibile, e il giovane quasi trasalì quando notò l’enorme ombra che seguiva il suo compagno di viaggio, nera e invitante.
I due si erano capiti, forse, e sbirciavano l’un l’altro la scia che lasciavano dietro. Qui e la dall’ombra venivano abbandonati resti di vita come i sassolini dal mare.
Fotografie, membra avizzite, animali morti, occhiali , libri e giocattoli rubati. Ogni tanto organi interni ancora pulsanti, e uno strano liquido bilioso.
L’uomo, ormai ingobbito e canuto si sciolse piano piano nella sua ombra accompagnando l’altro solo per qualche passo ancora. Nell’ombra non si vedeva più alcun giovane. Ma c’era un altro bozzolo bianco sulla strada, più avanti. E il nuovo uomo si avviò.

<< Papà mi fa paura questa storia…>>
<< Lo so. Anche a me.>>

di prima mattina

Posted in ottimismo, sesso, Vento ... with tags , on 8 marzo 2013 by jackilnero

Niente dai… certe cose di prima mattina ti possono cambiare la giornata.

Il sesso, cantare a squarciagola prima di arrivare a lavoro, il sesso, una telefonata inaspettata, un saluto particolarmente caloroso, il sesso, l’ufficio tutto per te, il fatto che sia una prima mattina di Venerdi, sorpassare 3 auto lumachine di fila, un caffè.

Buongiorno mondo, a volte sei proprio bello.

Anche se sei.

Posted in Vento ... with tags , on 15 febbraio 2013 by jackilnero

Soprattutto perchè sei.
In realtà ti amo soprattutto perchè sei.
Perchè sei luce e ombra, e rimango incantato dal loro gioco sul tuo viso.
Sei la mia luna, tenera e tenue, ma calda e forte.
Adoro riposare al tuo chiarore.

Da poeti rurali