O mai god !
scovato un archivio in giro per la rete, non potevo evitare…
Un bell’articolo del Post sul copyright
Me lo segno
I cattivi possono farci male solo se glielo permettiamo?
E noi non siamo mai i cattivi?
Il mio paesino ha il tipo svitato (ogni paesino che si rispetti ne ha uno). Parla lo stretto dialetto della valle con la voce identica a Paperino, il che lo rende abbastanza difficile da capire.
Ti osserva truce ogni volta che passi fino a che arrivi lontano e non parla molto. Se lo saluti gracida “‘gnaèo”. I bambini ne hanno paura generalmente, tranne i più audaci che in gruppo lo prendono in giro salvo tenersene poi a debita distanza quando sono soli.
Ieri era in vena di chiacchere e visto che quel che mi urlava dall’altra parte del prato non era comprensibile per me povero italiota, ha pazientemente aspettato che giungessi fino da lui per farmi un poco probabile discorso sugli alberi che sfioravano i balconi delle case ( o almeno io ho capito cosi). Poi mi ha mostrato con un sorrisino il cellulare e mi ha chiesto se sapevo modificargli la modalità silenziosa. Già da lontano lo sfondo del cellulare mi aveva acceso un campanello ma non avevo capito bene.
Guardandolo da vicino, ho notato che era proprio una ragazza ammiccante intenta in qualche pratica pornografica ma poi sono passato ai vari menu per risolvergli il problema.
Mentre spippolavo (termine tecnicissimo per indicare il diteggiamente casuale sui tasti) il primo pensiero è stato “Ah si, bravo, come a scuola fa finta di niente e mi mette la foto davanti per vedere come reagisco”. Ero a metà tra il perplesso ed il divertito, da lui non me l’aspettavo e l’idea che potesse mostrare pornografia o peggio ai bambini non mi rassicurava. D’altra parte al momento era ben sotto il mio livello di scandalo.
Il secondo pensiero è stato “come ha fatto a cercarsi e mettersi uno sfondo simile se non è nemmeno capace di cambiare la suoneria?”. E allora ho pensato alla società selvaggia del posto di lavoro, dove il più debole viene spintonato, emarginato, sbeffeggiato e nei casi migliori è oggetto di bonaria goliardìa.
Allora ho avuto un lampo, l’immagine dei suoi colleghi (lavora con gli stradini) che gli giocano qualche scherzo e gli mettono questi sfondi che lui non sa togliere. E mi sono sentito un po’ di merda. Non tantissimo, ma un po’ si.
In conclusione forse non sapro’ mai come è andata, ma è stato un altro vivissimo esempio dei meccanismi che scattano quando siamo colti di sorpresa, quando le convenzioni sociali vengono meno e l’unica cosa che ci rimane è l’istinto. E come spesso la spiegazione si possa cercare più a fondo.
Non mi sono piaciuto, ma è andata un po’ meglio dell’altra volta (ne scrivero’ forse in futuro).
Al termine del 2011 pare che la copertura ADSL ci abbia raggiunto anche nel nostro paesino di 80 anime sperduto in mezzo ai monti.
Cosa sarebbe stata Heidi con eMule?
Tra qualche anno scapperemo anche di qui?
Quest’analisi mi piace parecchio.
L’unico difetto è che è troppo semplice e logica, quindi non accadrà mai quanto auspicato.
E’ l’unica cosa che mi viene da dire leggendo il direttore o quel che è del Giornale.
Oddio per certi versi ha pure ragione eh.
Con il governo precedente non ci si annoiava mai, era tutto un puttanaio o un suk di persone o una prestidigiribirtazione della realtà…
E pure la Lega di questi giorni non scherza, è la prima volta che sento gente pretendere di “essere nata ieri”, invece di ammettere che è stata al governo per gli ultimi anni.
Mah
Il buon uomore è dietro l’angolo.
Mio obiettivo deve essere riuscire a farmi condizionare dalla giornata partita col piede giusto almeno tanto quanto riesce a farlo la giornata partita col piede sbagliato.
Potrei anche fondare una religione… Sansorriso … anche se sembra un biscotto o un’acqua minerale.
Al di la delle critiche e teorie sicuramente interessanti sui giochi politici ed economici, questo pezzo mi ha fatto sognare…
“Perché l’Islanda lo ha capito? Perché il popolo di un’isola del nord Europa ha dimostrato di essere coeso e informato? Sarebbe interessante andare a scoprirlo. Certo è che in Islanda ogni 100 famiglie, 87 sono connesse a banda larga. E il Parlamento islandese ha ratificato, nel luglio 2010, una risoluzione che dà all’informazione online ospitata sull’isola lo status di immunità totale: chi querela un blogger non solo perde per legge, ma viene controquerelato dallo Stato automaticamente. La risoluzione si chiama IMMI (Icelandic Modern Media Initiative). Perchè il sale dell’informazione è il dibattito, il confronto tra posizioni diverse, anche estreme. Non la censura e la querela come arma di intimidazione. E tutto questo accadeva mentre noi perdevamo tempo con il DDL Intercettazioni, immersi nel medioevo della comunicazione. Sarà per questo che la nuova Costituzione islandese, appena riscritta, è stata partorita proprio sulla Rete, in maniera condivisa? Qui da noi è fantascienza. Ma certo, noi siamo italiani, siamo un popolo di navigatori, di inventori, di allenatori, mica siamo pescatori di balene, noi. “
Che pagliacci che siamo…
F.Guccini, 70+ anni, un mondo nel cuore e ancora la rabbia quando canta certe strofe.
Il concerto a Jesolo è stato forse meno “bello” di altri, ma aveva un certo (immenso) peso quando pensavo che probabilmente non lo avrei più rivisto.
E “la locomotiva” che pur non vedendomi col pugno alzato mi tocca il cuore, e “noi non ci saremo” e tante altre… a volte credo sia un peccato politicizzare certi pezzi.
La libertà è di tutti.
E grazie Francesco per avermi lasciato un groppo dentro, spero di essere sempre arrabbiato quanto te.