Libertà

Mi sono cancellato da facebook.

Li per li mi è sembrato strano, in realtà è una liberazione che attendevo da molto tempo. Perchè ? Ci sono mille motivi per cancellarsi , secondo me meno per restare. Ma soprattutto , direi che dipende.

Per i miei canoni troppe stupidaggini, troppe volgarità, troppe inutilità dette con una mancanza completa di sensibilità che non è mia: si finisce spesso per parlare ad una platea di “amici” senza volto, più semplicemente per riproporre cose brillanti già dette da qualcun altro, magari sperare che un qualche tipo di appello abbia un senso, tra bufale e stronzate.

il mio tempo è troppo prezioso.

E, spocchiosamente, rientro nella categoria della battuta “Puoi risentire gente che non sentivi da anni ! E ci sarà stato un motivo….”

Li per li ho pensato “peccato, con qualcuno effettivamente avevo un rapporto bello e strano” ad esempio lontanissimi amici persi per strada. Ma ho realizzato che se un rapporto effettivamente non sopravvive alla pigrizia di prendere una cazzo di cornetta ( so che ne esistono sempre meno, ma è narrativamente più onorevole di “un cell”), non perdiamo poi molto. E quelle volte che ho avuto la volontà di telefonare a persone che non sentivo da secoli , il “Pronto?” da solo è valso qualsiasi richiesta di amicizia spedita senza nemmeno una presentazione.

Facebook non aiuta a ricucire rapporti, non aiuta a stare in contatto. Uccide e rende superficiale la natura umana. Che poi è quello che tutti cercano forse, anzi ammetto che certe cose sono perfette per un rapporto del genere.

Lungi da me demonizzare il mezzo pero’. Il mezzo è potente, è intelligente ed efficace. Siamo noi che facciamo schifo.

Che bello tornare un po’ pecora nera, mi stavo addormentando …

PS: se cq pensava si trattasse di un post sull’omonimo libro che mi ha consigliato ci sarà rimasta male? Pero’ posso dire che l’ho finito tempo fa … ed è stato veramente stupendo. Come avevo chiesto, un libro che facesse godere solo per come era scritto. Sic.

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11 Risposte to “Libertà”

  1. Non ho pensato che fosse un post sul libro perché l’incipit del ha fatto centro prima del titolo, devo però ammettere che ho pensato: “chissà da dove gli sarà venuta st’idea di LIBERTÂ!!!”
    Un bacio forte.

  2. Evvabbè, allora chiamami.

  3. Chiaramente gli chiedo l’amicizia io e lui si toglie da facebook…

    Scherzi a parte, condivido la tua opinione sull’uso che la gente fa del social network… per quanto mi riguarda, ne traggo ancora troppi vantaggi. Non lo uso tanto per tenermi in contatto con persone che “altrimenti non sentirei”, ma più per risparmiare in bolletta del telefono usandolo come alternativa gratis agli sms 😉

    • si ma infatti dico che “la Forza scorre potente nel mezzo”.. (libera interpretazione)… solo che l’abuso è diventato insopportabile per la mia labile psiche 😉

      • Come darti torto. Penso che per sopravvivere alla Faccia del Buco si debbano adottare almeno due strategie:

        1. Per le richieste di amicizia: metodo “se non ci siamo rivolti la parola per 20 anni non vedo perché dovremmo cominciare adesso” + ignora richiesta
        2. Per gli amici: metodo “alla prima cazzata emo che posti ti cancello per sempre”.

        Con questi due accorgimenti di solito riesco a tenere a bada gli abusatori del mezzo.

        … in alternativa, Twitter for all! 😉

  4. ci ritornerai entro un mese. detto questo, tu stesso dici che il problema non è il mezzo ma la maggior parte della gente che lo usa. allora perchè te ne tiri fuori? tu lo puoi usare bene a prescindere dai coglioni che lo usano male. chissà che non imparino qualcosa.

    • Sulla prima frase vale il “mai dire mai” , quindi non mi sento di scommetterci in nessun verso, anche se al momento sono proprio soddisfatto della decisione 🙂

      La seconda è logicamente ineccepibile ma non mi convince.
      […]
      tra le parentesi quadre ho scritto e cancellato tre risposte diverse, ho pensato che potrei scriverci un post singolo ma non sono molto bravo a concentrare il succo dei miei pensieri evidentemente.
      Quindi limitandomi ai fatti dico che cosi come non credo sinceramente che continuando a non comprare i prodotti Nestlè (sempre più difficile, porca la cioccolata!) non influenzero’ l’economia mondiale , sento che è pur sempre l’unico modo che mi rimane per non aver a che fare con qualcosa che non condivido.
      E il trash/flood cui mi tocca(va) assistere ogni volta non fa nulla per mancarmi …

      Adesso finisco di ascoltarmi You don’t love me degli Allmond Brothers che c’è il pezzo di assolo con lo slide che mi fa sbavare…

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