ancora su quello scribacchino di Delicato

,Dato che “Nessuno lasci lo Spallanzani“, è un racconto breve, non posso superarlo con la recensione, indiragionpercui mi limito a quei punti, che mi sono segnato mentalmente,,,e dato che l’autore è un ossessionato, lascio un po di virgole che, magari, scorderò,

Dylan Dog.
Sarà che ne sono stato un lettore accanito per anni, meno accanito dopo i primi 121 numeri, moribondo per il resto e terminale col 300, non ho potuto evitare di pensare subito a numerose sceneggiature del famoso fumetto. La realtà che precipita in incubo, l’incredulità e poi l’adattamento sono un cocktail che considero potenzialmente geniale. La differenza si vede quando la storia la scrivevano due giganti come Sclavi o la Barbato, oppure tutto il resto della claque editoriale. Questa l’ha scritta Tamburino e onestamente la manderei in redazione Bonelli perchè qualcuno la apprezzerebbe sicuramente.

Shock,Splatter, Schifo, Humour
Ingredienti presenti anche in Roma,lato B qui si sceglie di cambiare le proporzioni, andando più sui primi. Ho apprezzato certe scene dolorose e altre voltastomaco, mi sono sempre chiesto se fossi malato con questo gusto dell’orrido ma crescendo ho visto che sono in buona compagnia. Non consiglierei la lettura a tutti, pensando tristemente che spesso il tutto viene declassato a letteratura di serie D.

Quindi?
Mi è piaciuto? Si, perchè è fresco, corto e sotto sotto gioca con un terrore mascherato dei nostri tempi (forse non solo nostri), che parte dalla paura del dentista da piccoli e giunge fino alle preghiere che senti fare a un ateo prima dell’anestesia. E scherzare sulla paure è pura saggezza.

Mi ha deluso?
Si e no.
No, per i motivi per cui mi è piaciuto, e soprattutto perchè non lo considero come “seconda opera dell’autore”… è un “di più”.
Si, perchè la ricchezza di Claudio non è solo scrivere bene, e nemmeno scrivere di cose interessanti. E’ la sua capacità di spaccarti dalle risate e poi darti un cazzotto allo stomaco con una tenerezza amara da lasciarti senza fiato, è soprattutto la sua capacità di cogliere quei piccolissimi particolari della vita e dei pensieri di tutti i giorni e farti sentire un bambino un po’ ebete che riscopre delle banalità con una luce nuova. Farti sentire meno solo e meno strano, in un mondo che davvero a volte sembra alieno.
E se mi dico che non poteva stare tutto in un breve racconto, penso a qualcuno dei post di Ciclofrenia.it e mi dico che non è vero.
Ma cazzo, alla fine poteva anche solo pensare a divertirsi scrivendo? Non lo so, ma mi immagino sia stato divertente scriverlo…

Alla fine l’ho letto in pochissimo tempo perchè ultimamente mi sento poco bene e sono spesso in bagno, mano male che mi coccola la mia nuova ragazza, Giulia

 
PS – superficialmente dimenticavo: progetto grafico (ahahah) , presentazioni, credits e quant’altro bellissimi!

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11 Risposte to “ancora su quello scribacchino di Delicato”

  1. Ma Giulia l’investigatrice?

  2. Ciao ragazzo,

    Sul punto 1, pensa che avrò letto a stento 3 o 4 Dylan Dog nella vita! 🙂 Però di base l’ho sempre apprezzato, anche se dopo un po’ mi annoiava.

    Sul 2, devo dire che hai ragione. In questo racconto ho puntato molto più sullo splatter. Sono un grande appassionato del genere e in un certo senso ho sempre avuto in mente di scrivere un racconto horror. È vero che c’è meno humor, è vero anche che ho cercato di mettere nel racconto un determinato tipo di humor, quello splatter appunto. “Roma, lato B” in qualche caso faceva ridere in quanto grottesco, questo fa ridere per i corpi mutilati. È un umorismo diverso ma oh, io quando ho visto “Machete” me so’ ammazzato dalle risate!

    In finale permettimi di dirti che questo:

    La ricchezza di Claudio non è solo scrivere bene, e nemmeno scrivere di cose interessanti. E’ la sua capacità di spaccarti dalle risate e poi darti un cazzotto allo stomaco con una tenerezza amara da lasciarti senza fiato, è soprattutto la sua capacità di cogliere quei piccolissimi particolari della vita e dei pensieri di tutti i giorni e farti sentire un bambino un po’ ebete che riscopre delle banalità con una luce nuova. Farti sentire meno solo e meno strano, in un mondo che davvero a volte sembra alieno.

    …è una delle cose più belle che abbiano mai scritto su di me.

    Grazie.

    • beh, è il motivo per cui ti leggo. Non sono pigro, migro e ho migrato su tanti blog pseudo-letterari, se su alcuni mi fermo c’è un motivo.
      Anche se qui in realtà la fotografia è bella, ma il negativo dice che nel tuo racconto questa cosa è mancante rispetto al solito, quindi è più una critica. Lo sai che se devo romperti le palle lo fo, non te ne avere a male (non credo proprio, l’ho scritto tanto per dire…)

  3. […] bella recensione del mio racconto in free dowload Nessuno lasci lo Spallanzani. La potete leggere a questo indirizzo. Permettetemi però di ringraziarlo pubblicamente per questa […]

  4. Silver Silvan Says:

    Mai letto Dylan Dog, detesto i cani. E non mi sono mai sentita così sola come da quando ho a che fare col signor Delicato.

  5. Se un giorno scriverò un libro spero che sia tu a recensirlo… però dovrò scrivere un bel po’ di pagine o ci sarà il rischio che la recensione lo superi in lunghezza 😛

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