Sarà mai tempo di Robespierre … ?

Queste cose dovrebbero sollevare le masse…
In particolare, la fine:

“Ma non c’è limite al peggio. Occorre anche considerare quali sono i risparmi che non sono toccati. Sono (l’avreste mai detto?) quelli che hanno allegramente evaso il fisco negli ultimi decenni e hanno esportato clandestinamente i loro redditi in Svizzera e altri paradisi fiscali. Solo una parte di quella immensa ricchezza è stata riportata in Italia grazie agli scudi fiscali predisposti amorevolmente dal ministro Tremonti, pagando le risibili aliquote del 2,5 e del 5 per cento.

Prezzi da saldo, se si confronta con quanto ha fatto in questi giorni il governo tedesco, che ha concluso con la Svizzera un trattato che frutterà immediatamente una somma superiore a 2 miliardi di euro (calcolata su un’aliquota compresa fra il 19 e il 34 per cento) e la possibilità futura di assoggettare gli interessi all’imposta tedesca oppure a una cedolare secca del 26 per cento. Insomma, il governo tedesco fa pagare all’anno cinque (o dieci) volte quanto il governo italiano ha consentito di pagare in una sola volta.

L’azione tedesca non è isolata. Da diverso tempo, i paesi che fanno pagare le tasse, Stati Uniti in testa, hanno messo le banche svizzere nel mirino e hanno introdotto crepe profonde nel mistero che avvolgeva il mondo finanziario della Confederazione. Come ha dichiarato un legale al New York Times: “I tempi sono cambiati e il segreto bancario può essere invocato per motivi personali, ma non per evadere le tasse”. In quel varco, in mancanza di un’azione europea comune, si è inserita la Germania, aprendo la strada a un’iniziativa imminente del Regno Unito.

Cosa aspetta l’Italia? Se si considera che la ricchezza posseduta ancora clandestinamente dagli italiani in Svizzera è notevolmente superiore a quella tedesca, si potrebbe mettere in bilancio una somma anche maggiore di quella prevista dalla Germania. Fra l’altro, si tratterebbe di un’iniziativa più equa e giuridicamente più solida di quella di far pagare un supplemento di imposta ai capitali rientrati grazie agli scudi fiscali del passato, come oggi viene proposto. Una misura che va incoraggiata se non altro per motivi di equità, ma che andrà sicuramente incontro a un contenzioso dagli esiti incerti e dai tempi lunghi.

Sarà dura da digerire per chi si è sempre atteggiato a primo della classe, ma per rispettare davvero il risparmio degli italiani, basta copiare il compito di Angela Merke”

Robespierre dove sei ?

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Una Risposta to “Sarà mai tempo di Robespierre … ?”

  1. Robespierre non verrà, è impegnato in un interminabile bunga bunga

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